Libro 400 GIORNI PER TORNARE A CASA Autrice Giovanna Passeri
Foto di copertina a cura di Noemi Bonacci
“HAI UN CANCRO” sono le parole che mi sono sentita dire nell’estate dell’anno 2021. Hanno cambiato il corso della mia vita e hanno dato origine al mio libro, ma all’epoca ancora non ne ero consapevole.
Nell’anno 2022 stavo affrontando due sfide arrivate in coppia: cancro al seno e fine di un matrimonio e la scrittura è arrivata a salvarmi. Il mio primo libro non è nato libro e non era nei miei piani. Espulso dalle mie viscere come atto istintivo ripetuto nel tempo, ha preso forma un diario di viaggio che si è rivelato curativo e terapeutico. Scrivere mi alleviava i dolori fisici e i tormenti emotivi. E io allora scrivevo.
Più volte, nel corso degli ultimi due anni, si era fatta spazio tentennante l’idea di stamparlo e regalarlo alle persone a me più care. Ma prevaleva sempre la parte di me che proteggeva ancora le mie ferite più crude, cicatrici ancora calde. Non era il momento. Mancava anche la chiusura. Del resto non l’avevo scritto per gli altri, era stato il modo intimo di cercare una strada per tornare a casa, quando tutto intorno sembrava crollare.
C’è un’amara ironia in questo. Nella vita di tutti i giorni da 21 anni con MONICA LA MIA GEMELLA esercitiamo la professione di AGENTI IMMOBILIARI nel nostro studio LE CASE DI GIO, a Varese come a Empoli. Il nostro lavoro è ascoltare i desideri delle persone, oltre che le paure legate al cambiamento, aiutarle a trovare una casa, un porto sicuro nel mondo. In un viaggio di quattrocento giorni, ho dovuto cercare quel porto sicuro dentro di me. Ho fatto lo stesso percorso dei nostri clienti, da sola, camminando al buio, dentro le mie stanze interiori. Ha funzionato e il diario ha assolto la sua funzione terapeutica. E alla fine lo scherno del destino l’ho beffato io.
Fine della storia fino al 13 MAGGIO 2026. Quella mattina, dopo 5 anni dall’intervento di cancro al seno, uscendo dal reparto di oncologia dell’ospedale di Pistoia con Monica, d’istinto ho pubblicato un VIDEO SU FACEBOOK, spinta dall’emozione potente che mi ha attraversata nel sentirmi dire dall’oncologa “Signora, può sospendere l’antitumorale”.
Centinaia di sconosciuti hanno iniziato ad inviarmi commenti e messaggi affettuosi, uomini e donne, tutti in lotta contro il cancro. So che la vicinanza umana che ci scalda l’anima, nasce quando abbiamo il coraggio di spogliarci, di togliere le maschere protettive e di farci vedere dagli altri per come siamo tutti interi, con le nostre crepe, i nostri pezzi mancanti e le nostre fragilità. Ricevere da estranei per giorni e settimane messaggi di supporto, me l’ha ricordato e mi ha motivata ad attivarmi per capire come auto pubblicarmi su Amazon perché ho ritenuto che fosse il modo più agile e pratico per procedere. Detto, fatto: 12 giugno 2026 l’ho pubblicato!
Ho trovato così la via per onorare il mio traguardo, per far sentire la mia vicinanza a chi si è sentito dire “HAI UN CANCRO” consapevole che Il percorso che viene dopo mette alla prova ogni parte dell’essere umano: fisica, emotiva, psicologica e spirituale. Coinvolge e si estende alla famiglia, alle amicizie, al lavoro e cambia i nostri momenti di silenzio in cui i pensieri galoppano. Il cancro parte dal corpo e arriva a modificare il nostro modo di vivere, di pensare, di vedere la vita e di pensare alla morte. Lo so per esperienza personale. Come so che l’intreccio cancro- divorzio è frequente, non è stato solo mio, possono arrivare in coppia. Non se ne parla abbastanza ma la verità è che la diagnosi di cancro ci cambia. Il mio libro vuole essere un abbraccio di carta rivolto a chi si trova nel deserto arido della malattia a volte anche disorientato dal vuoto di una relazione di coppia che finisce. Raccontando scelgo di restituire qualcosa a chi sta vivendo un’esperienza simile e desidero richiamare l’attenzione sull’importanza di affiancare alle terapie anche un sostegno più ampio, garantendolo a tutti.
Ho imparato sulla mia pelle che subire il peso di un corpo che soffre, in cui non ci riconosciamo, che non ci segue più e insieme il lutto di una storia d’amore che si spezza, non ci rende “meno”. Ci rende diversi, ci cambia, a tratti ci imbruttisce ma poi possiamo scegliere se farne qualcosa di quel dolore, senza mai dimenticare che restiamo comunque interi. Non ho scelto i dolori della malattia e della separazione. Mi sono piombati addosso, scardinando la porta della mia vita. Mi hanno imposto sfide che non avevo scelto ma senza le quali oggi non avremmo la nostra Boutique Le Case di Gio e non sarei chi sono. Lezione imparata: il fango di oggi può diventare cemento per il nostro domani.
La mia professione di AGENTE IMMOBILIARE, mi ha tenuta occupata, mi ha tenuta ancorata a terra, e mi ha saputo aspettare. Ma io ho dovuto rivederne i tratti. Avevo poche energie fisiche e mentali, ero l’ombra della donna che sono. Per prendermi cura di me ho dovuto mio malgrado rallentare, dire tanti no, accogliere di essere meno performante, meno efficiente, meno autonoma, meno “precisa”, meno tutto. Delegare, ho imparato a delegare e ho avuto il dono di mia sorella MONICA, AGENTE IMMOBILIARE come me, che c’è sempre stata, sempre. Ero un’altra me. In un corpo che non era più il mio. In una mente che non sempre era lucida. Sono stata obbligata a cambiare per poi scoprire che è stato un bene per la nostra attività professionale e per la mia vita in generale. Con MONICA abbiamo trasformato il nostro Studio Le Case di Gio nella Boutique Le Case di Gio . Meno case, meno clienti, meno frenesia, più ascolto, più servizi, più tempo dedicato a progetti cuciti ad hoc sui clienti. Sa più di noi.
Leggendo il mio libro 400 GIORNI PER TORNARE A CASA mi auguro che qualcuno possa sentirsi, per qualche istante, meno solo e a CASA.
La copertina è nata da un incontro professionale iniziato quando abbiamo dato vita alla nostra Boutique Le Case di Gio con una fotografa talentuosa: Noemi Bonacci. Oggi ci lega una consolidata collaborazione continuativa e la foto porta la sua firma. Con creatività e intuizione ha saputo dare corpo allo spirito del testo e ha reso visibile l’invisibile.
Una curiosità: il braccio che vedete nello scatto è proprio di Noemi Bonacci !



